Inviato da robertofusco il Dom, 30/08/2009 - 09:43
Il processo di conquista si delinea intorno a una evoluzione partendo da un ben determinato presupposto e una visione soggettiva di un obiettivo che muta nel tempo trasformandosi in una realtà che diventa sempre più consapevole. L'oggetto dell'evoluzione e lo stesso tempo che è la sua dimensione essenziale sono percezioni personali che ciascuno valuta differentemente. D'altro canto è dubbia anche la consinstenza dell'attributo di obiettivo per qualunque traguardo sia essenzialmente mutevole.
Inviato da robertofusco il Sab, 30/08/2008 - 10:19
Un nobile di un tempo (anche un Re) impiegava nella migliore delle ipotesi giorni per spostarsi da Napoli a Roma e non disponeva di bagno riscaldato nè di acqua corrente. Doveva forse accontentarsi? Eppure il popolo intero invidiava, fra l'altro, le sue condizioni di vita! Inoltre a tavola non poteva scegliere tra il prosciutto di Parma e il salmone Norvegese o la carne Argentina.
Inviato da robertofusco il Gio, 30/08/2007 - 10:18
L'unico assioma che riesco a concepire come base dell'esistenza è il principo dell'evoluzione.
La stessa stasi e apparente quiete è una forma di progresso nel suo intrinseco significato cioè nella sua dimensione temporale senza la quale non è riconoscibile.
Inviato da robertofusco il Mer, 30/08/2006 - 20:06
Quante volte effettivamente ci poniamo la questione della scelta solo dopo esserci preoccupati di conoscere realmente lo scenario in cui la operiamo? E quando crediamo di conoscere questo scenario, quanto confidiamo nella nostra consapevolezza? E che valore diamo alla consapevolezza?
Inviato da robertofusco il Mar, 30/08/2005 - 10:13
A volte non è facile individuare con chiarezza lo scopo di un'azione che però si è comunque intenzionati a compiere. La creazione di questo blog è allo stesso tempo spinta e trattenuta da diversi sentimenti che però hanno molto in comune.
Il successo sociale nella vita può dipendere da fattori decisamente incalcolabili ma un punto essenziale è di sicuro la comunicazione. L'efficacia di quest'ultima è però anch'essa condizionata da variabili difficili da controllare. Inoltre riuscire a comunicare correttamente con inappropriati interlocutori vale ben poco.